Come scegliere la texture della crema viso più adatta


04 April 2019

Spesso ci capita di utilizzare le stesse creme in estate come in inverno. O peggio, di fermarci a dormire dall’amica e di usare la sua formula la mattina seguente. Niente di più sbagliato. Sì, perché se in commercio esistono così tante tipologie di creme, un motivo c’è: è quello che ad ognuna di noi corrisponde l’esatta texture, la formula perfetta e la composizione ideale che si adatta alla nostra epidermide.

Le diverse tipologie

Cosa significa? Che se hai una pelle molto secca che tende ad arrossarsi e screpolarsi ciò che devi provare è una texture ricca, magari arricchita con oli e burri naturali, che nutra e idrati in profondità. La tua pelle è mista? Allora fai attenzione alla zona T (fronte, naso e mento) che è solitamente la più difficile da gestire e alle consistenze troppo cremose perché rischiano di appesantire ancora di più una situazione già “pericolosa” per brufoletti e punti neri. Se il tuo viso è “grasso” allora rivolgiti ai gel, o a prodotti astringenti e sebo-assorbenti, perché troverai in loro validissimi alleati – fai solo attenzione a non utilizzarli troppo a lungo perché possono causare disidratazione e scatenare un effetto rebound stimolando la pelle a produrre ancora più sebo.

Infine un consiglio per le pelli ultra-sensibili, spesso fragili, sottili che si arrossano facilmente a causa dell’aggressione degli agenti esterni. La crema giusta ha una formulazione delicata e ipoallergenica e contiene principi attivi lenitivi che aiutano a contrastare la comparsa dei rossori.  In questo senso, dovremmo tutte prendere esempio dal senso estetico del Sol Levante: per le caratteristiche della pelle delle donne giapponesi, tendenzialmente grassa o mista, prediligono infatti texture leggere e fluide, quasi acquose. Il loro approccio alla bellezza è strepitoso, sempre alla ricerca della perfezione, dell’equilibrio e del rispetto per la propria pelle. Insomma, lusso discreto e innovazione tecnologia: la cosiddetta J-Beauty e cioè il segreto della cosmesi giapponese.

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Cambiare con l’età

Sapevi che anche l’età è uno dei fattori più importanti di scelta di una crema? Non attingere quindi dai vasetti che trovi in casa, di mamma o sorella, soprattutto se la loro età si discosta parecchio dalla tua. Se a 20 anni l’obiettivo è quello di combattere le imperfezioni e la pelle grassa garantendo il corretto tasso di idratazione, a 30 compaiono i primi segni del tempo – tranquille, parliamo di quelle linee d’espressione che si fanno più marcate intorno allo sguardo e alle labbra – mentre dopo i 40 la pelle comincia a perdere tono, elasticità e compattezza. Sono quindi necessari trattamenti mirati.

Fattore T (da non sottovalutare)

Infine non scordarti che il fattore T, e cioè la texture, non va sottovalutato e seguire il nostro istinto non è completamente sbagliato. A volte chi ha la pelle secca e spenta, avverte da se l’esigenza di un trattamento corposo o molto nutriente. In altri casi la preferenza va verso formule leggere e facili da assorbire. La texture, insomma, è un elemento che può fare la differenza. Ma non deve solo assecondare le nostre necessità o la stagione: deve regalarci la più gradevole delle sensazioni.

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